Cavi antincendio: cosa sono, come si scelgono e perché sono obbligatori
Quando si installa un impianto antincendio, si pensa subito a centrali, rivelatori e sirene. Ma c'è un componente spesso sottovalutato che è altrettanto fondamentale per la sicurezza: il cavo. I cavi antincendio non sono semplici fili elettrici — sono componenti certificati, progettati per continuare a funzionare anche durante un incendio, garantendo che l'impianto rimanga operativo proprio quando serve di più. In questa guida ti spieghiamo cosa sono, quali norme rispettano e come scegliere quello giusto per ogni installazione.
Cosa sono i cavi antincendio
Non tutti i cavi sono uguali
Un cavo elettrico comune, se esposto alle fiamme, si danneggia rapidamente: la guaina brucia, i conduttori si interrompono e il segnale viene perso. In un impianto antincendio questo è inaccettabile: la centrale deve continuare a ricevere i segnali dai rivelatori e a inviare comandi alle sirene anche mentre l'incendio si sviluppa. Per questo esistono i cavi antincendio, progettati e certificati per resistere alle alte temperature e mantenere la continuità del circuito anche in condizioni estreme.
Come sono costruiti
I cavi antincendio sono realizzati con materiali speciali che li rendono resistenti al fuoco. La guaina esterna è composta da materiali che non propagano la fiamma, non emettono gas tossici in caso di combustione e mantengono le proprie caratteristiche isolanti anche a temperature molto elevate. I conduttori interni sono protetti da strati di isolamento termoresistente che garantiscono la continuità del circuito per il tempo necessario all'evacuazione dell'edificio.
Le norme di riferimento
La norma CEI 20-105 V2
Il principale riferimento normativo per i cavi antincendio in Italia è la norma CEI 20-105 V2, che definisce i requisiti tecnici per i cavi resistenti al fuoco destinati agli impianti di segnalazione e allarme. I cavi conformi a questa norma sono progettati per garantire la continuità di funzionamento dell'impianto per un periodo determinato anche in presenza di fiamme dirette.
La classificazione CPR
Dal 2017 è in vigore in tutta Europa il Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR), che classifica i cavi in base al loro comportamento al fuoco secondo una scala di classi: da Aca (massima resistenza) fino a Fca (nessun requisito). Per gli impianti antincendio professionali è obbligatorio utilizzare cavi di classe adeguata al contesto di installazione. Gli edifici pubblici, le strutture ricettive e i luoghi di lavoro richiedono generalmente cavi di classe Cca o superiore.
La norma UNEL 36762
Per i cavi destinati agli impianti di allarme e antintrusione in generale, la norma di riferimento è la UNEL 36762, che definisce le caratteristiche costruttive e le prestazioni minime richieste. I cavi conformi a questa norma sono disponibili in diverse tipologie di guaina e classi CPR, adatte a installazioni sia in ambienti interni che esterni.
I tipi di cavi antincendio
Cavi resistenti al fuoco FG29OHM16
Il cavo FG29OHM16 è il riferimento principale per gli impianti antincendio. È un cavo resistente al fuoco conforme alla norma CEI 20-105 V2, con guaina in materiale halogen free (senza alogeni), che in caso di incendio non emette gas tossici o corrosivi. È disponibile in diverse sezioni e configurazioni, con schermatura opzionale per ambienti con interferenze elettromagnetiche. Viene utilizzato per il collegamento tra centrale, rivelatori, pulsanti di allarme e dispositivi sonori e visivi.
Cavi EVAC FG29OM16
I cavi EVAC FG29OM16 sono progettati specificamente per i sistemi vocali di evacuazione (EVAC), dove non è sufficiente trasmettere un segnale di allarme ma è necessario diffondere messaggi vocali preregistrati che guidino le persone verso le uscite di sicurezza. Questi cavi devono garantire la continuità del segnale audio anche in condizioni di incendio avanzato, per il tempo necessario all'evacuazione completa dell'edificio.
Cavi per videocontrollo
Negli impianti integrati che prevedono anche la videosorveglianza, vengono utilizzati cavi specifici per il segnale video (RG59, HD-SDI) disponibili anch'essi con guaine e classificazioni CPR adatte all'uso in ambienti a rischio. Sono disponibili anche versioni con conduttori aggiuntivi per l'alimentazione, che permettono di utilizzare un solo cavo per segnale e alimentazione della telecamera.
Come scegliere il cavo giusto
In base al tipo di impianto
La prima variabile da considerare è il tipo di impianto:
- Per impianti antincendio con centrale e rivelatori: cavo FG29OHM16 resistente al fuoco, conforme CEI 20-105 V2
- Per sistemi di evacuazione sonora: cavo EVAC FG29OM16 con caratteristiche audio specifiche
- Per impianti antintrusione: cavo allarme a norma UNEL 36762, disponibile schermato o non schermato
- Per videosorveglianza integrata: cavo coassiale RG59 o HD-SDI con classificazione CPR adeguata
In base al contesto di installazione
Il secondo fattore determinante è dove verrà posato il cavo:
- Interno: cavi con guaina standard halogen free, classe CPR minima Dca
- Esterno: cavi con guaina resistente agli agenti atmosferici, ai raggi UV e alle variazioni di temperatura
- Interrato: cavi con guaina rinforzata e protezione meccanica aggiuntiva
- In ambienti con interferenze elettromagnetiche: cavi schermati con calza o foglio metallico
In base alla classe CPR richiesta
La normativa europea impone l'uso di cavi con una classe CPR minima in base al tipo di edificio. Prima di scegliere il cavo, verifica sempre quale classe è richiesta dal progetto antincendio e dalla destinazione d'uso dell'edificio. In caso di dubbio, scegli sempre la classe superiore: è una scelta più sicura e spesso richiesta dai collaudatori.
Errori comuni da evitare
Usare cavi non certificati
L'errore più grave — e purtroppo più comune — è utilizzare cavi elettrici standard al posto di cavi antincendio certificati. Un cavo non certificato potrebbe superare i controlli visivi durante il collaudo, ma in caso di incendio reale potrebbe interrompere il funzionamento dell'impianto nei momenti critici, con conseguenze potenzialmente gravi sia per la sicurezza che per la responsabilità dell'installatore.
Non verificare la classe CPR
Acquistare un cavo antincendio senza verificare la classe CPR richiesta dal progetto è un errore che può portare a dover rifare parte dell'installazione. Verifica sempre le specifiche del progetto antincendio prima di ordinare i cavi.
Sottovalutare la schermatura
In ambienti con molti dispositivi elettronici o con fonti di interferenza elettromagnetica, utilizzare un cavo non schermato può causare falsi allarmi o mancate segnalazioni. Nei casi dubbi, la versione schermata è sempre la scelta più sicura.
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Conclusioni
Il cavo giusto fa la differenza
Scegliere il cavo antincendio corretto non è un dettaglio tecnico secondario: è una componente fondamentale della sicurezza dell'impianto e della conformità normativa. Un cavo certificato, scelto in base al tipo di impianto e al contesto di installazione, garantisce che l'impianto funzioni correttamente anche nelle situazioni più critiche.
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